Dopo Torino-Bologna, Mazzarri aveva detto: “La contestazione non c’entra nulla col calcio”. Ma contro il Sassuolo anche le scelte sono finite nel mirino
I fischi e la contestazione dagli spalti, il nervosismo nel dopogara. Ultimamente le giornate di calcio di Walter Mazzarri si assomigliano in maniera preoccupante. A Reggio Emilia il tutto è risultato amplificato dalla sconfitta: Sassuolo due – Torino uno, in rimonta. E nel mezzo c’è stata una scelta discussa, identica a quella operata contro il Bologna una settimana (e un giorno) fa: fuori Verdi dentro Laxalt. Risultato, Toro ancor più arroccato e incapace di ripartire. Non è stata questa la causa unica dei due gol ospiti – lo zampino ce l’hanno messo il Boga-pittore e gli errori individuali dei vari Rincon, Aina, De Silvestri – ma di certo un contributo importante l’ha dato.
Mazzarri, le parole dopo Sassuolo-Torino
“Ma col senno di poi siete tutti bravi”, ha ricordato polemicamente WM nella sala stampa del Mapei Stadium. “Ho cambiato Verdi perché stavamo soffrendo, non riuscivamo ad uscire bene e perdevamo palla davanti all’area. Ho messo un giocatore più fresco che aiutasse la squadra a ripartire”. L’inerzia è però rimasta immutata.
E solo Millico ha dato la scossa. Tardiva perché, alla mezz’ora della ripresa, per incidere su una partita compromessa (e in un contesto avverso) serve combinare colpi da campione e fortuna. Bene la prima per il 22, meno la seconda: il suo destro a giro è finito sulla traversa. L’ex Primavera “è forte”, per Mazzarri. E allora perché non dargli più spazio?
Con la piazza rapporto logoro
Questa è una delle tante domande che i tifosi granata si pongono. Si guardino i commenti sui social, sui forum, le reazioni allo stadio: la minoranza rumorosa (ammesso che non sia maggioranza) è in conflitto con l’allenatore di San Vincenzo.
Che dopo il Bologna, contrariato, aveva risposto secco: “Il calcio non c’entra nulla con la contestazione dei tifosi”. Ma a Reggio Emilia sono piovute critiche. Anche sulle scelte di campo.
E vattene daiii
Sono convintissimo che perfino i più bistrattati allenatori della Ns storia avrebbero fatto almeno come lui, a parità di rosa a disposizione: UN INCAPACE VETUSTO!
Chi si è accorto solo sabato scorso è in grandissimo ritardo. Almeno di un paio d’anni.